mercoledì 2 settembre 2020

BUON ANNO SCOLASTICO

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.

                                                                                            (Nazim Hikmet)

mercoledì 5 agosto 2020

Addio a Zafon, ricordando L'ombra del vento


Il 19 giugno 2020 è morto Carlos Ruiz Zafon, lasciando un grande vuoto nella narrativa internazionale, visto che i suoi romanzi, in particolare L'ombra del vento, hanno riscosso un successo mondiale.

Qua lo vogliamo ricordare proprio ripercorrendo i passi salienti del suo capolavoro.

In una Barcellona labirintica e misteriosa, si svolge la vicenda di Daniel Sempere, un bambino che grazie a suo padre conoscerà il Cimitero dei libri dimenticati. Quella notte stravolgerà l'esistenza di Daniel, perchè, gironzolando tra gli scaffali, troverà un romanzo che lo incuriosisce: L'ombra del vento di Julian Carax. Ma chi è l'autore? Perchè nessuno ha sue notizie? Perchè non ci sono altre copie del romanzo? Daniel lo leggerà tutto d'un fiato e la curiosità aumenterà. Gli anni passano e, indizio dopo indizio, il mosaico si ricompone: Julian è molto più vicino di quello che sembra e, tra storie d'amore e amicizie più o meno sincere, tranelli e omicidi, il lettore vivrà un'avventura estremamente avvincente, arricchita da descrizioni coinvolgenti e una capacità narrativa che non può lasciare indifferenti.


Fabio Geda, Nel mare ci sono i coccodrilli, Baldini + Castoldi

Questa è la storia di Enaiatollah Akbari, una storia che sembra incredibile anche perchè è vera. Lui è un bambino afghano che, all'età di cinque/sei anni, è costretto a lasciare il suo paese, Nava, e la sua famiglia, perchè i "datori di lavoro" del padre, morto mentre trasportava un carico di merce, lo vogliono prendere come risarcimento. La madre lo vuole salvare e lo porta lontano, dove lo saluta lasciandogli delle raccomandazioni importanti: non dovrà rubare, non dovrà drogarsi e non dovrà usare armi. Così inizia la storia di Enaiatollah, che deve crescere in fretta, perchè per mangiare deve lavorare e imparare a difendersi. La località dove lo ha portato la madre è solo la prima di un lungo viaggio, che lo vedrà arrivare in Turchia, in Grecia e infine in Italia, tra traversate in gommone e interminabili viaggi su mezzi di fortuna che lo segnano per sempre. C'è però spazio anche per le belle sorprese, quelle che vengono dalla bontà delle persone: qualcuno si offre di comparagli il biglietto per la nuova destinazione, altri lo vestono e gli offrono del cibo. Fabio Geda, l'autore, si fa raccontare nei dettagli il viaggio, infatti nella narrazione ci sono anche i suoi interventi che danno ancora di più il senso di realismo, perchè, anche se sembra un racconto di avventura, quello di Enaiatollah è un viaggio vero, un viaggio che lo ha fatto diventare grande e consapevole e che farà riflettere chi vorrà leggere la sua storia.

Spettacolo cinematografico "Mio fratello rincorre i dinosauri"


Ho visto il film a casa, ma l’idea iniziale era di vederlo con le classi al cinema. La storia, tratta dal romanzo autobiografico di Giacomo Mazzariol, è bellissima, toccante ed emozionante. L’arrivo di un bambino down in una famiglia formata da due genitori, due sorelle e un fratello sembra sconvolgere la loro serena routine, ma dopo un’iniziale e normale sensazione di spaesamento, l’intera famiglia verrà conquistata da Giò.

Non sempre le cose fileranno lisce, in particolare non sarà semplice il rapporto tra Giò e il fratello Jack, che talvolta non riesce ad accettare la presenza “ingombrante” del fratello durante le fasi delicate della sua adolescenza. Tuttavia l’amore infinito che Giò trasmette a tutti farà da collante e unirà ancora di più la sua famiglia.

giovedì 23 luglio 2020

Spettacolo teatrale Peter Pan






Alcune classi del De Sanctis nel mese di ottobre hanno assistito allo spettacolo teatrale “Peter Pan” presso il teatro delle Saline, per la regia di Elisabetta Podda.
Si sa…la storia di Peter Pan non perde mai il suo fascino. L’eterno bambino, circondato dai suoi amici e dai suoi nemici, riesce a sempre a trasmettere forti emozioni. La visione teatrale è stata divertente e coinvolgente, adatta a un pubblico giovane, ma gradevole anche per gli adulti.
La trasposizione teatrale è ben riuscita per vari motivi: in primo luogo per la bravura dei giovani attori, che hanno interpretato brillantemente i vari personaggi, in secondo luogo per la sceneggiatura, caratterizzata da uno scambio di battute rapide e spiritose, in terzo luogo per la scenografia, originale nella sua semplicità.
Ho apprezzato molto l’inserimento di personaggi non presenti nel romanzo originale, ma congeniali al racconto, primo fra tutti il personaggio di Momoti che recita la sua parte in sardo.
Consiglio vivamente la visione di questa rappresentazione teatrale, quando potremo finalmente godere della possibilità di recarci di nuovo a teatro.

E' passato un anno ......

Il 16 luglio, di buon mattino subito in libreria per acquistare l'ultimo Camilleri con Montalbano...... perchè?

Sicuramente la curiosità sulla sorte del commissario e di tutti gli altri protagonisti della serie..
.....racconto scritto nel 2005, rivisitato ma solo stilisticamente nel 2016, perchè Camilleri , per fare le cose per bene , "di pirsona pirsonalmenti" ha scritto il testamento del commissario in maniera definitiva che non ci fossero questioni sull'eredità......
sicuramente perchè manca Camilleri , l'affabulatore, il cantastorie, la sua integrità,la sua passione civile e il suo impegno a favore dei diritti dell'uomo e della persona, la sua ironia e la sua Sicilia....  e Riccardino , che sembra chiudere un ciclo in realtà ci consola perchè Camilleri rimarrà sempre e noi  continueremo a mantenerne la memoria attraverso   i  libri , le comparsate , i ricordi e le opere...
Ad ognuno il piacere di leggere Riccardino... epperò epperò 😉  consiglio anche di leggere "Biografia del figlio cambiato" un omaggio personale a Pirandello di Andrea Camilleri.


venerdì 19 giugno 2020

Invito alla lettura di “The mission” di Matteo Porru



La malattia è sempre una tragedia, ma quando colpisce un bambino, diventa una vera sciagura. The mission racconta con delicatezza e gravità la vita dei bambini ricoverati in ospedale per gravi malattie. Inevitabilmente la loro realtà di bimbi malati si intreccia con quella delle loro famiglie e della loro immensa sofferenza. Medici e infermieri diventano amici dei piccoli pazienti e in ogni modo cercano di dar loro sollievo, di far vivere con serenità questa esperienza terribile e di far apparire la permanenza in ospedale come un gioco, cosicché anche il momento più delicato, come quello dell’operazione, si trasforma in un affascinante viaggio nello spazio.
Come nella vita reale, non sempre e non per tutti c’è il lieto fine (la personificazione della Morte incombe in tutto il racconto), ma per chi vive rimane la consapevolezza dell’importanza di ogni persona che incrociamo nel nostro cammino e di quanto immenso sia il dono della vita.