venerdì 28 febbraio 2020

Manifesto della Comunicazione Non Ostile


Impariamo ad usare le parole consapevolmente nel mondo reale ed in Rete




Il Manifesto della comunicazione non ostile è una carta che raccoglie 10 princìpi di stile utili a ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi

Le parole sono importanti!!!!!

lunedì 24 febbraio 2020

Invito alla lettura "L'albero del riccio" di A. Gramsci





“Déliu stimau, apu scipiu chi ses andau a mari e as biu cosas bellas. Emu a bolli a mi scriri tui po mi nai ita as biu. E agoa, biu as calincuna bèstia noa?”. Ecco l’inizio di una delle lettere rivolte al figlio.
Gramsci parla con i suoi familiari, vuole sapere come stanno, come crescono i suoi figli, il loro interesse per lo studio, i loro giochi… come un qualsiasi padre amorevole; ma Gramsci è in carcere, non può vivere realmente la sua vita e allora affida alla carta e alla penna i suoi dialoghi con la moglie e i bimbi. L’opera, scritta in italiano e in sardo (variante campidanese e logudorese), svela una personalità del politico sardo poco conosciuta: l’enorme tenerezza nei confronti dei suoi familiari lontani. Nelle lettere Gramsci racconta episodi della sua infanzia, dispensa consigli ai figli, chiede loro di descrivergli le loro giornate, si informa sulla loro crescita e sui loro progressi scolastici, esorta i figli alla lettura e allo studio, ma anche al gioco all’aria aperta e alla scoperta della natura.
Con la lettura di questo libro, i giovani possono avvicinarsi alla figura di Gramsci scoprendo la sua profonda personalità.


Invito alla lettura "È Gramsci, ragazzi. Breve storia dell’uomo che odiava gli indifferenti", di M. Lunardelli




“Nel mezzo del Mar Mediterraneo occidentale vi è un’isola chiamata Sardegna […] se ne sta lì appoggiata sull’acqua […] da cinquecento milioni di anni […] ed è talmente bella che in certi posti, certe sere, sembra quasi di stare in paradiso”. Ecco l’incipit del libro che vorrei suggerire come lettura. Gramsci nasce in Sardegna, anche se molti sardi non ne sono consapevoli, il 22 gennaio del 1891 ad Ales, ma passerà parte della sua vita a Ghilarza. L’autore sviluppa la biografia di Gramsci seguendone la vita attraverso le città cui è stato legato: Torino, Mosca, Vienna, Ustica, Milano Turi, Formia, Roma. Compaiono le persone fondamentali della vita di Gramsci: la mamma Giuseppina, la sorella Teresina, gli amici Terracini e Togliatti, la moglie Giulia, i figli Delio e Giuliano, la cognata Tatiana. Sullo sfondo gli avvenimenti politici che segnarono la vita di Gramsci: la guerra, il biennio rosso, l’avvento del Fascismo.
Il libro, di facile lettura, è adatto ai giovani e permette un approccio chiaro e interessante alla figura del famoso pensatore.

Spettacolo teatrale "Gramsci, presente!"







Alcune classi dell’IIS “De Sanctis – Deledda” hanno partecipato l’11 febbraio alla visione dello spettacolo teatrale “Gramsci, presente!” presso il Teatro del Segno a Cagliari.
Lo spettacolo, interpretato da Marta Proietti Orzella e Fausto Siddi, da un adattamento de L’albero del riccio e de La città futura da parte di Rossana Copez, presenta al pubblico la figura di uno degli intellettuali più importanti del ‘900: Antonio Gramsci.
La figura del politico sardo è filtrata dallo sguardo di un’adolescente che in una biblioteca immagina o sogna (il dubbio è voluto) di incontrare lo stesso Gramsci. Dal dialogo tra i due fuoriesce la modernità del pensiero gramsciano. Nei sui scritti Gramsci, infatti, affronta temi di grande attualità, come l’attenzione per l’ambiente, l’affermazione della propria personalità, la tutela della cultura e della lingua sarda, l’importanza dello studio, il ruolo dei giovani nella società.
Egli è l’autore più letto al mondo dopo Dante Alighieri, ha scritto opere di grande spessore politico e filosofico, ma è anche capace di sentimenti di grande tenerezza, come dimostrano le lettere indirizzate dal carcere alla moglie e ai figli. 
Uno dei temi più importanti affrontati nello spettacolo è quello dell’indifferenza: “L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; e ciò su cui non puoi contare […] dei fatti maturano nell’ombra, poche mani, non sorvegliate da nessun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa” (da La città futura).
Lo spettacolo, grazie alla vena umoristica, si segue con facilità e raggiunge le menti dei giovani spettatori.


giovedì 20 febbraio 2020

Lo strano caso del dottor Jekyll e mister Hyde



Stevenson racconta una storia incredibile. Ma fa riflettere, perché ci porta a considerare le sfaccettature della nostra personalità e a chiederci se anche noi abbiamo un Hyde nascosto, un doppio che ci induce a fare ciò che è vietato, ciò che è condannato da tutti. Sarà davvero così?

Maggio dei libri : reading letterario



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Reading letterario mercoledì 22 maggio dalle 8,30 alle 10,30 


 “De alba Luna” (composto da tutta la classe) 1I
 “Filastrocca della mia terra” (composto da A. Frongia)  2I
“Il battito dell’anima” (composto da A. Sardara)  2I
  "Saudade" (composto da B. Carvalho),  classe 2I
 “Racconto giallo” (composto da tutta la classe) 1G
 “Oh mia Luna” (composto da F. Diomedi) 2G
 "Frammento III” di Saffo traduzione di Giuseppe Bustelli   2F
"Schegge di me" - Tahereh Mafi 2F
 “Per sempre” di Vera Inber – “Una donna nel cosmo” di Tamara Zhirminskaja 1H
“Se il sole muore” di O. Fallaci  2H
 “Cime tempestose” di E. Bronte  4G
 “Il nome della rosa” di U. Eco  3F
“Le ultime lettere di Jacopo Ortis” di U. Foscolo – “Alla luna” di G. Leopardi  4F
 “Sidereus Nuncius” di G. Galilei  prof.Broccia
“Spunta la luna dal monte” di P. Bertoli e i Tazenda, musicisti e cantanti: Prof. T. Pisanu, Prof.ssa R. Plantera, Prof.ssa R. Carta
Accompagnamento musicale: Prof. T. Pisanu, Prof.ssa R. Plantera
  Mostra di calligrammi

Invito alla lettura di Cime Tempestose


Catherine ed Heathcliff si conoscono per caso, crescono insieme e scoprono di essere legati da un sentimento tanto profondo quanto tormentato. Lei è una giovane ricca e viziata; lui un trovatello che viene accolto in famiglia grazie alla bontà del signor Earnshow, padre della ragazza. I casi della vita li avvicinano e li allontanano, tra matrimoni voluti e imposti, tra intese e vendette, tra gioia e dolore, in un crescendo di emozioni, che rendono il romanzo una delle espressioni più grandi del Romanticismo inglese e il capolavoro di Emily Bronte.

“Il mio gran pensiero, nella vita, è lui. Se tutto il resto perisse e lui restasse, io potrei continuare a esistere; ma se tutto il resto durasse e lui fosse annientato, il mondo diverrebbe, per me, qualche cosa di immensamente estraneo: avrei l’impressione di non farne più parte".





Libriamoci 2018





Vi facciamo conoscere le nostre attività degli anni precedenti






 Letture 


    R.Copez/G.Follesa                           "Avanti marsch"    

    O.Wilde                                               "Il ritratto di Dorian Gray"   
   
   I.Calvino                                             "Perchè leggere i classici"

   A.Gramsci                                          " Odio gli indifferenti"   
    
   E.Rostand                                         "Cirano di Bergerac"  
      
 G.V.Catullo                                        "Miser Catulle" carme 8   

  V. D'Urbano                                      "Il rumore dei tuoi passi"   
    
   A. D'Avenia                                    "Bianca come il latte, rossa come il sangue"

il manoscritto di Frankenstein




Direttamente dalla mano di Mary Shelley

domenica 2 febbraio 2020

Da Milton a Shelley




Invito alla lettura di Frankenstein

Usare la ragione e la scienza per creare un essere umano, per sentirsi potente come Dio nell’atto della creazione. Questa è la storia di Victor Frankenstein e della sua creatura; una storia costruita tra fantascienza e horror, composta da Mary Shelley tra il 1816 e il 1817, a dimostrare la fiducia nelle capacità razionali dell’uomo, ma anche il pericolo che si nasconde dietro il desiderio di osare oltre ciò che è noto.