venerdì 19 giugno 2020

Invito alla lettura di “The mission” di Matteo Porru



La malattia è sempre una tragedia, ma quando colpisce un bambino, diventa una vera sciagura. The mission racconta con delicatezza e gravità la vita dei bambini ricoverati in ospedale per gravi malattie. Inevitabilmente la loro realtà di bimbi malati si intreccia con quella delle loro famiglie e della loro immensa sofferenza. Medici e infermieri diventano amici dei piccoli pazienti e in ogni modo cercano di dar loro sollievo, di far vivere con serenità questa esperienza terribile e di far apparire la permanenza in ospedale come un gioco, cosicché anche il momento più delicato, come quello dell’operazione, si trasforma in un affascinante viaggio nello spazio.
Come nella vita reale, non sempre e non per tutti c’è il lieto fine (la personificazione della Morte incombe in tutto il racconto), ma per chi vive rimane la consapevolezza dell’importanza di ogni persona che incrociamo nel nostro cammino e di quanto immenso sia il dono della vita. 

mercoledì 13 maggio 2020

Frammenti di primavera

In questi lunghi giorni di sole tra una lezione e l'altra, tra una lettura e una passeggiata, non posso fare a meno di pensare alla bellezza della primavera: le rose fiorite lungo il vialetto; le coccinelle vagabonde tra la roba stesa; l'acqua in frigo; il pranzo in veranda...
Mi viene in mente un libro che racconta meglio di me queste sensazioni: "la custode del miele e delle api" di Cristina Caboni. Probabilmente avete già sentito il suo nome. Si tratta di una donna sarda innamorata della sua terra che ha deciso di condividere questo amore con i suoi lettori.

"Una volta aveva letto da qualche parte che bastava poco per ritrovare la serenità. Bastava ricordarsi com'era da bambini, quando ogni cosa era piena di magia e non esisteva nulla di troppo difficile o impossibile"

giovedì 7 maggio 2020

Scoprire se stessi

Il libro di Silvio Governi Domani arriva veloce ha come protagonista Giorgia, una ragazza che è appena entrata al liceo e non vuole più essere trattata come una bambina. Questo libro parla di come molti adolescenti siano ancora molto fragili, ma, non volendo dimostrarlo, si chiudono in una specie di armatura, dimostrando agli altri che niente e nessuno li può spaventare, quando in realtà è proprio il contrario. Quando si è adolescenti ci si sente spesso soli o inadatti e si ha paura 
del cambiamento, soprattutto nel momento in cui si lascia l'età dell'infanzia per entrare in un universo completamente nuovo: l'adolescenza.


“L'amore se ne frega di cosa fai o di quello che sei. 
Ti fa soltanto correre, sempre più veloce. 
E non ti domandi mai dove ti stia portando o se sia il caso di fermarti, perché è sempre lui a decidere. 
E le stelle e il sole non c'entrano mai niente e non stanno certo lì appese per aiutarti a capire o a rallentare. 
Tu corri e basta.”
(Governi S., Domani arriva veloce)

sabato 2 maggio 2020

Pillole di Schiavone

👍👍Grande successo il post su Rocco Schiavone.... e allora ecco un piccolo dono da parte dello scorbutico e affascinante vicequestore. Dal sito della casa editrice Sellerio è possibile scaricare il breve racconto che Antonio Manzini ha voluto regalare.... " come segno di gratitudine e di sostegno, e con la possibilità, chi vorrà, di compiere un piccolo gesto di solidarietà: una donazione a favore dell'Ospedale Spallanzani di Roma" .  In questi tempi blindati Schiavone dovrà uscire  dall'isolamento domestico , per risolvere un caso di omicidio, regalandoci i consueti momenti comici velati dalla sua proverbiale malinconia.    
Il racconto può essere scaricato al link :
 https://sellerio.it/download/l-amore-ai-tempi-del-covid-19-manzini.pdf         😍🤩                               

Amore e ginnastica - Edmondo de Amicis

   Si è proprio lui, l'autore di Cuore, sentimentale e retorico, paternalista e moralista, lo scrittore di questo racconto lungo pubblicato nel 1892 , ricco di humor e malizia, un racconto brioso e godibile che non pare uscito dalla penna del pignolo De Amicis. La storia è ambientata nella Torino post unitaria ( e lo sviluppo della ginnastica moderna è visto come una proiezione dello sviluppo della giovane nazione nascente) con protagonisti la maestra Pedani "....larga di spalle e stretta di cintura," la sua coinquilina maestra Zibelli "...magra e stretta di spalle" , il segretario Celzani uomo poco più che trentenne, orfano di entrambi i genitori, chiamato Don perchè avendo studiato in seminario ha mantenuto modi preteschi e affettati, e altri personaggi che ruotano intorno ai protagonisti e contribuiscono  a rivelarci il mosaico umano che compone la vicenda.              

Naturalmente c'è una storia d'amore ma non aspettatevi un amore ottocentesco, idilliaco, bensì  un amore più terreno , quasi carnale , seppur detto con le architetture linguistiche dell'epoca , con tutti gli ironici sottintesi che ne conseguonoE' un quadro armonico ricco di colori , i personaggi sono pieni di passioni e rancori, sdegno e insoddisfazioni, ardori e dispetto; al termine il cerchio si chiude con dinamiche forse oggi un poco scontate , ma neanche tanto!!!

Fu Italo Calvino nel 1971 a ridestare l'attenzione sul romanzo ripubblicandolo nelle Edizioni Einaudi con una nota introduttiva ...."la corrente di energia femminile che domina tutto il racconto...si capisce allora la visione che “deve aver attratto il capitan cortese Edmondo De Amicis verso il mondo della scuola: questo sterminato harem senza sultano, questa agguerrita falange di donne che muove all’assalto, che dilaga dalle aule e dalle palestre come un nugolo di Minerve armate dalla mente di Giove”..."probabilmente il più bello, certo il più ricco di humour, malizia, sensualità, acutezza psicologica che mai scrisse Edmondo De Amicis" (Italo Calvino).

Potete trovare l'ebook e l'audiolibro di "Amore e ginnastica " sia nella piattaforma MLOL che Indaco liberamente scaricabili.  ꕥ😉

lunedì 20 aprile 2020

Dalla penna di Antonio Manzini, ecco a voi Rocco Schiavone

Rocco Schiavone, professione: vicequestore. Pessimo carattere, sguardo malinconico, un presente  complicato e un passato ingombrante. Romano, ma catapultato ad Aosta per lavoro, ama la buona cucina e odia il freddo: un bel problema per chi è costretto a vivere tra le nevi. Dalla penna di Antonio Manzini (nella foto) nasce un uomo che ha il potere di affascinare i lettori con la sua visione della vita e il suo grande cuore; ma anche di colpirli con la durezza dei modi e con toni fin troppo ruvidi.
Rocco non ama le mezze misure: conosce l'amore profondo e il dolore più intenso, ha inoltre uno spiccato senso del dovere. Quando sembra che i suoi problemi personali lo stiano trascinando inesorabilmente verso il baratro, arriva sempre un caso difficile, che lo richiama alla vita. Il primo pensiero è che si tratti di una seccatura, di un imprevisto che serve solo a rovinargli ancora di più l'esistenza, e invece è l'occasione per dare il meglio di sè e delle sue intuizioni. Non sempre le indagini vengono svolte nei modi consueti, Rocco sceglie le vie brevi, dirette e poi deve fare i conti con gli uomini della sua squadra: un vero capolavoro di comicità.
La narrazione è accattivante, divertente, a tratti esilarante; i capitoli procedono con una velocità impressionante e si arriva all'ultima pagina sempre troppo presto. Manzini, che pubblica per Sellerio, colleziona successi: da Pista nera, prima indagine di Schiavone, fino ad arrivare all'ultima, uscita  qualche mese fa: Ah, l'amore, l'amore. Consiglio di leggere le indagini in ordine di pubblicazione. Impossibile restare indifferenti a Rocco Schiavone.

sabato 18 aprile 2020

ADIOS LUIS

 
          La certezza che la parola scritta 
è il più grande e invulnerabile dei rifugi
     perché le sue pietre sono unite dalla malta della memoria.
                                                                   Le rose di Atacama

In tanti questi giorni ricordano la figura di Luis Sepulveda:  uomo, combattente, scrittore e affabulatore con le parole più adeguate, più incisive, più commoventi; io lo ricordo così , col potere salvifico delle parole.  

mercoledì 15 aprile 2020

Ora

"Mi piace leggere ma non ho tempo"
Quante volte abbiamo sentito questa frase o quante volte l'abbiamo detta noi stessi?
In una situazione diversa questa potrebbe anche essere una scusa plausibile, ma ora niente più giustificazioni! Prendiamo dalla mensola quel libro che continuiamo a fissare da un po' di tempo. Usciamo di casa stando seduti nella poltrona e facciamo viaggiare la nostra mente!

L'amica geniale

  L'amica geniale di Elena Ferrante

Una serie di quattro romanzi scritti da Elena Ferrante, dalla narrazione fluida e con una storia che emoziona. Le due protagoniste Raffaella Cerullo, detta Lila, ed Elena Greco, detta Lenù, all'inizio dell'opera vivono nei bassifondi di Napoli negli anni 60, frequentano la stessa scuola e sono considerate le bambine più intelligenti di tutto l'istituto. Tra loro nasce una grandissima amicizia che durerà tutta la vita, anche se le due avranno due percorsi completamente diversi: Elena continuerà a studiare e si laureerà, mentre Lila sarà costretta dalla famiglia, che viveva in povertà, a sposarsi a 16 anni e il suo non sarà un matrimonio felice. É una storia tutta al femminile di emancipazione e di amicizia. Inoltre, il lettore è portato a fare un confronto fra le due protagoniste: Elena rappresenta la tipica ragazza moderna, che studia e che, in mezzo a tante insicurezze e fragilità, cerca il suo posto nel mondo; Lila è ,invece, la tipica ragazza degli anni 70 a cui è toccato crescere troppo in fretta.

martedì 7 aprile 2020

Invito alla lettura di “Un uomo” di Oriana Fallaci

Un giorno un’amica mi ha chiesto: “Conosci Alexandros Panagulis?”. Dal giorno mi si è aperto un mondo perché ti ho conosciuto: ora so chi sei, conosco il tuo modo di vivere, il tuo modo di pensare, il tuo modo di lottare, il tuo modo di fare politica, il tuo modo di amare; conosco le tue poesie, le tue sofferenze, i tuoi successi, i tuoi discorsi, i tuoi pregi, i tuoi difetti, le tue paure. Sei considerato un eroe, ma tu preferisci definirti semplicemente un uomo. Hai concretizzato l’idea di libertà, di dignità, di lotta, di resistenza, di verità e di giustizia, hai ribaltato i concetti di vita e di morte. La tua storia è un monito per tutti.  Grazie a te per aver vissuto, caro Alekos, e grazie alla tua “unica compagna possibile” per averti reso immortale nel libro a te dedicato: Un uomo.
Vi invito a trovare nella vostra vita un momento per leggere questo libro e ricordate sempre le parole che Alekos disse ad Oriana quando lei gli chiese “Cosa significa essere un uomo?”. “Significa avere coraggio, avere dignità. Significa credere nell’umanità. Significa amare senza permettere a un amore di diventare un’àncora. Significa lottare. E vincere. Guarda, più o meno quel che dice Kipling in quella poesia intitolata Se. E per te cos’è un uomo?”. La risposta di Oriana fu “Direi che un uomo è ciò che sei tu, Alekos”.

Spettacolo cinematografico “L’uomo che comprò la Luna”.

Nel mese di ottobre alcune classi della nostra scuola hanno partecipato alla visione del film “L’uomo che comprò la Luna”.  La scelta di questo film è stata dettata dal desiderio di far conoscere uno spaccato di Sardegna agli alunni boemi ospiti delle classi II, III e IV L per un progetto di gemellaggio. Il film racconta con leggerezza e ironia la storia di un soldato che deve portare a termine una delicata missione segreta: andare in Sardegna e scoprire chi ha comprato la Luna. Durante questa ricerca e grazie a un incredibile maestro (interpretato da Benito Urgu), il soldato Kevin, riscoprirà la sua anima sarda volutamente nascosta,  ma in realtà solo assopita. Al termine della visione la gradita sorpresa: Jacopo Cullin, il protagonista del film, con grande simpatia e disponibilità, ci ha concesso il suo tempo per rispondere alle nostre domande e per lasciarci una foto ricordo.

lunedì 6 aprile 2020

L'Eleganza Del Riccio

L'eleganza del riccio è un romanzo scritto da Muriel Barbery nel 2006.
Il racconto ha una trama particolare, non ci si aspetterebbe mai che una ragazzina di 13 anni e la portinaia del suo palazzo abbiano così tante cose in comune senza saperlo.
Entrambe nascondono pensieri e segreti inconfessabili e si raccontano ai lettori durante tutto  il corso del libro. 
La passione delle due per la letteratura e la voglia di tenerla tutta per se stesse sarà il filo conduttore della narrazione. 
La sua lettura vi terrà incollati alle pagine in attesa di un accenno di legame tra le due protagoniste, entrambe sfinite dalla vita che conducono.

É il libro adatto anche per chi non riesce a tenere bene il ritmo di un romanzo tradizionale, grazie al suo schema fatto di vari punti di vista, che differiscono dai soliti capitoli. Personalmente dopo la lettura ho sentito un vuoto allo stomaco durato per giorni e mi ha lasciata veramente senza parole, tanto da entrare di diritto tra i miei libri preferiti.
Ve lo consiglio e vi auguro una buona lettura
. 📚


p.s. Lo trovate anche nella biblioteca della nostra scuola e ne esiste anche un film! 🎥


Media Library On Line : adesione del nostro istituto al portale

Il nostro Istituto ha aderito a MLOL Scuola (scuola.medialibrary.it) il  portale che permette a tutte le biblioteche scolastiche italiane di fornire un servizio di prestito digitale . 
Il catalogo MLOL offre una collezione in continua crescita di risorse digitali disponibili in molteplici tipologie multimediali: ebook, quotidiani e periodici nazionali e internazionali, audiolibri, film, musica, immagini, banche dati, tracce musicali, materiali di e-learning, scientific journal, spartiti musicali, mappe, modelli per stampanti 3D, videogiochi e app.
 La nostra iscrizione al portale prevede l'attivazione dell'account per tutto il personale della scuola e per gli studenti, in modo che autonomamente, o sotto disposizioni del docente possano operare nella piattoforma. 


giovedì 2 aprile 2020

Jane Austen

Jane Austen, a parer mio, è una delle più grandi scrittrici; i suoi libri mi hanno davvero colpito, come per esempio Orgoglio e Pregiudizio dove racconta i destini di Elizabeth, Jane, Mr Bingley e Mr Darcy.
La storia racconta di una ragazza della media società e di un ragazzo dell'alta società che dopo varie incomprensioni si innamorano.
La storia mi ha appassionato, infatti l' ho letta con molto interesse.

Un anno sull'Altipiano di Emilio Lussu



Racconto atroce della quotidianità della guerra in trincea. Pubblicato nel 1938 da Emilio Lussu, è una delle maggiori opere sulla Grande Guerra.  
Un anno sull'Altipiano è una documentaristica rappresentazione delle vicende di guerra del capitano Lussu nella Brigata Sassari, il quale visse in prima persona la drammatica esperienza.
Nel romanzo è ben descritto lo stato psicologico dei soldati e il loro eroismo, la paura che li perseguita anche nei momenti di calma, la speranza di essere uccisi all'improvviso mentre sono in trincea, si narrano i drammi e le scene disumane che portarono alla disfatta di Caporetto.
Il tema principale è quello della guerra che, talvolta, sfocia e coincide con il tema della morte. Nel trattare questa tematica ci si imbatte nel distacco dell'autore per le perdite riportate in battaglia che ci fanno comprendere il tormento al quale sono abituati i soldati e soprattutto che, per loro, salvarsi non è un nobile ideale ma un inarrestabile istinto di sopravvivenza.
Di questo libro ho apprezzato particolarmente la scelta di Emilio Lussu nell'evidenziare le vicende più eclatanti, il romanzo autobiografico e la ricostruzione storica si intrecciano rendendo l'opera ancora più intrigante e coinvolgente.

mercoledì 1 aprile 2020

Sostiene Pereira

Sostiene Pereira è un romanzo civile di Antonio Tabucchi pubblicato nel 1994.
Con questo romanzo siamo catapultati a Lisbona, nel Portogallo, sotto il regime del dittatore Salazar verso la fine degli anni 30, in un periodo in cui non esiste la libertà di stampa e di pensiero.
Con questa ambientazione storica e a mano a mano che si va avanti con la lettura , si assisterà alla crescita del protagonista ,Pereira, che da uomo abitudinario, statico e sottomesso diventerà oppositore della dittatura e simbolo di libertà.
È un libro che personalmente mi ha spinta a riflettere su quanto sia importante la libertà di pensiero che a noi sembra scontata ma non esiste in un regime totalitario. Inoltre, fin dalle prime pagine, si entra subito in sintonia con il protagonista di cui seguiamo l'evoluzione grazie anche a una scrittura semplice ma avvincente.

Canne al vento di Grazia Deledda


Un romanzo del 1913 con il quale l'autrice sarda vinse il premio Nobel nel 1926.


Tre sorelle nobili, le dame Pintor, si trovano ad affrontare dei problemi economici a causa della morte del padre. Efix, loro servo da sempre, lavora quotidianamente l'ultimo podere rimasto alla famiglia, con la speranza di salvare le padrone dalla miseria. Questa estrema devozione si rivelerà essere un tentativo di espiazione per un vecchio delitto da lui commesso, ma mai confessato.
La Deledda offre l'opportunità di fare un salto nella realtà sarda di fine ottocento, accompagnando il lettore nell'immedesimazione con i protagonisti.
"Siamo proprio come canne al vento, donna Ester mia. Siamo canne e la sorte è il vento."
Queste parole pronunciate da Efix racchiudono tutto il significato della vicenda e permettono all'autrice di esprimere a pieno la condizione esistenziale del popolo sardo del tempo. Si tratta di uomini radicati nelle tradizioni, ma travolti dal destino che, come fosse il vento, li scombussola o talvolta li spezza.

Una storia che stimola la riflessione personale: quante volte ci si sente impotenti e ci si arrende a ciò che la vita ci pone davanti?

Il nome della rosa di Umberto Eco



Un giallo storico, intrigante e avvincente. Pubblicato nel 1980, è il capolavoro di Umberto Eco.
Si narra dell'indagine condotta da un frate francescano, Gugliemo da Basckerville, e dal giovane monaco Adso, sulle morti sospette verificatesi in un'abbazia benedettina nel 1327. I due studiano la vita del monastero, le consuetudini dei monaci e si avventurano poi nello spazio più segreto del luogo: la biblioteca. La sete di conoscenza, limitata dai divieti della Chiesa medievale, diventa un'ossessione per chi muore.
"La biblioteca si difende da sola, insondabile come la verità che ospita, ingannevole come la menzogna che custodisce. Labirinto spirituale, è anche labirinto terreno", dirà l'Abate, quando gli si chiederà il permesso di visitarla.
Il ritrovamento dei cadaveri, studiati nei minimi dettagli, permette a Guglielmo di seguire una strada che si svela gradualmente, grazie al suo acume e alla sua capacità di andare oltre le apparenze, sciogliendo così i simboli che circondano la realtà. "Nulla è più fugace della forma esteriore", ripeterà spesso per contestare ipotesi semplicistiche.
Un'immersione nel Medioevo, nei suoi misteri e nella sua simbologia. La narrazione è condotta con eleganza e raffinatezza; difficile per chi si aspetta una lettura scorrevole, estremamente stimolante per chi ha il piacere di seguire la vicenda.

domenica 29 marzo 2020

Suggerimento

  #io resto a casa                                                                                                        

                                               

Oggi dove andiamo?

Roma, alle Scuderie del Quirinale che ci offrono questa meraviglia!  

Scuderie del Quirinale    
una passeggiata con Raffaello

mercoledì 25 marzo 2020

Il Dantedì della 3F

Il Dantedì è un'iniziativa volta a celebrare la data in cui si presume che il Sommo Poeta abbia iniziato il suo viaggio ultraterreno all'interno della sua opera più importante, la Divina Commedia.
 Quest'anno c'è stata la prima edizione, programmata ben prima che vi fosse il bisogno di restare a casa e cessare le lezioni all'interno degli edifici scolastici e che, purtroppo non ha potuto avere luogo in compagnia di professori e compagni di classe, se non in modo virtuale.
Questo però non ha fermato le migliaia di studenti che alle ore 12 si sono collegati per leggere tutti insieme la poesia dantesca in "modalità digitale". 
«Riscoprire Dante, tutti insieme, sarà un modo per restare uniti, in un momento così complesso, attraverso il filo conduttore della poesia»  è ciò che ha sottolineato inoltre la Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina.
 In questa occasione, noi alunne e alunni della terza F abbiamo realizzato un video che punta ad onorare proprio i passi che più ci sono piaciuti dell'Inferno.
 Li abbiamo raccolti in un video, speriamo vi possa piacere come è piaciuto a noi realizzarlo!
#Dantedì #ioleggoDante #noileggiamoDante

Dantedì. 25 marzo, giornata dedicata a Dante





domenica 22 marzo 2020

I giorni dei senza e dei con

Questi sono i giorni dei "senza" e dei "con". Giorni senza traffico, senza chiasso, senza fretta. Giorni con la calma, con il silenzio, con i pensieri. Giorni senza gioia, ma con immagini e notizie dolorose. Giorni senza realtà fisica, ma con tanta realtà virtuale; senza strette di mano, ma con i ricordi di quelle che abbiamo dato. Giorni senza feste e senza uscite con gli amici, ma con videochiamate e messaggi audio a volontà.  Giorni senza scadenze, ma con la speranza di poterne avere presto.

sabato 21 marzo 2020

LOTTA ALLA MAFIA


                                                                                  


Risultato immagini per l'altra storia                                                                                    

In questa giornata delle lotte alle mafie mi sembra doveroso parlare di questo libro in cui troviamo le testimonianze delle famiglie delle vittime degli attentati a Capaci e in via D'Amelio e di come esse hanno vissuto l’avvenimento. Vite spezzate dalla mafia che ha cercato di cancellarle dalla storia che però li ricorderà come eroi.




21 marzo 2020




🌞🌈
...." primavera dintorno
     brilla nell'aria e per li campi esulta,
     sì ch'a mirarla intenerisce il core "
                                                               G. Leopardi  
        oggi non sarà una splendida giornata ma
                 BUONA PRIMAVERA A TUTTI


martedì 17 marzo 2020

Corona virus: e fu subito psicosi

Oramai non c'è più nessuno che non ne sia a conoscenza, è diventata una
parola quotidiana e non c'è giorno in cui non se ne parli.
È da metà febbraio che si sentono notizie di negozi svaligiati o di persone
che escono con mascherina, guanti e un igienizzante pronto all'uso: agli inizi
queste persone erano definite esagerate, si riteneva che il virus fosse
solamente una semplice influenza e che non ci fosse bisogno di
preoccuparsi; adesso quelli che giudicavano si sono ritrovati nella loro
stessa situazione, ovvero di fare scorte molto ampie perché nel loro paese
c'è il rischio di dover affrontare una quarantena domiciliare (come succede
nei casi in cui risultano positive più della metà degli abitanti) o per poter
restare in casa per assistere qualche parente.
Questa situazione mi fa venire in mente alcuni degli avvenimenti passati e
uno di questi è riferito agli inizi dell'epidemia.
Li Wenliang fu il medico cinese che scoprì l'esistenza del corona virus: a
Wuhan c'erano sette casi di un virus che sembrava SARS, un altro virus che
ammazzò 349 persone solo in Cina. Dopo numerosi studi eliminò la sua
prima ipotesi e ne creò un'altra: ovvero che si stesse diffondendone uno nuovo. A fine dicembre dichiarò all'ospedale di Wuhan la presenza di un virus
che non era SARS e che rischiava di diventare un'epidemia, ma tutti gli
dissero di tacere e fu arrestato per procurato allarme; ma quando si scoprì
che quello che diceva non era una menzogna e che il virus si stava
propagando non solo in Cina, fu scarcerato. Tornò al lavoro, ma quasi subito
si ammalò del virus di cui aveva scoperto l'origine, e morì il 7 febbraio.
Mi viene spontaneo paragonare questo avvenimento al periodo degli inizi del
'600, con il processo di Galileo Galilei: nel 1610 Galilei inizia a studiare
astronomia con strumenti scientifici e scopre che sul Sole ci sono delle
macchie in movimento, e con questa osservazione dedusse che non era la
Terra al centro del sistema, ma proprio il Sole. Quando andò ad esporre la
sua teoria, la Chiesa ebbe praticamente la stessa reazione che ebbero i
colleghi del medico cinese, se non peggiori. Infatti essa nel 1616 gli impose
di tacere, visto che con la sua affermazione metteva in dubbio le teorie
aristoteliche, e poi lo processarono, per poi finire in carcere e morire lì, ma
dopo la morte venne a galla che quello che diceva Galilei era la realtà.

In questo momento non siamo più in fase di epidemia ma di pandemia
globale, i negozi che restano aperti stanno diminuendo, le città stanno
diventando sempre più spoglie di gente, e questa situazione sta aumentando
l'odio tra le persone: sono numerose le testimonianze di violenza a causa
della loro nazionalità orientale o per futili motivi, come per non aver starnutito
come prevedono le attuali regole o per non aver rispettato quel metro
preciso di distanza. Tutto questo è la conseguenza della paura che si sta
diffondendo in questo momento, e ognuno ha la propria reazione, sia
positiva che negativa.
Ho chiesto alle persone che incontravo nel paese in cui abito di riassumermi
la situazione attuale in una parola: le risposte che ho avuto sono state per la
maggior parte "paura", "ansia" e "guerra", le altre persone non mi hanno
saputo rispondere o non volevano esprimersi. Molti anziani mi hanno detto di
prepararmi perché stiamo combattendo contro la terza guerra mondiale, che
hanno voluto posare le armi e utilizzare un batterio perché è molto più
"infido" in confronto a una semplice arma concreta. Dopo questi risultati mi
viene da dire che si tende per la gran parte a pensare al peggio e mai a
trovare una via d'uscita da questa "selva oscura", o come soluzione sono
disposti ad iniziare una guerra.
La mia opinione è che bisogna essere più aperti mentalmente per poter
captare altre soluzioni e di non farsi influenzare dagli altri o dalle opinioni
altrui.
Detto sinceramente io in questo momento sto provando molta paura, ma non
per me o per i miei parenti, ma per i miei amici che ho lasciato a causa di
questo trasferimento, per il fatto che non possa "combattere" questa
situazione con loro e non possa stare al loro fianco per poterli tranquillizzare,
visto che sono tutti allarmati per i loro nonni o per i loro parenti che hanno
patologie; diciamo che è aumentata molto la nostalgia, quello sì, ma come
dico sempre, bisogna pensare a qualcosa di positivo, perché l'essere positivi
ci aiuterà a dare il massimo di noi stessi in qualsiasi situazione.

lunedì 9 marzo 2020

Piccole donne, piccole donne crescono e...

Un romanzo attuale, tenero e dal messaggio potente. Ciò che è diventato trasformandosi in un film è stato un piacere per gli occhi.
Meg, la romantica, Jo, la ragazza indipendente, Beth, la dolce e pacata, e Amy, decisa e curiosa, sono le piccole donne di cui parla il film, quattro sorelle che attraversano in modi differenti la linea sottile che separa l'adolescenza dall'età adulta, diventando donne.
Un classico senza tempo, sempre attuale e che mostra come si possa crescere, è approdato al cinema, interpretato da grandi attrici come Meryl Streep e Saoirse Ronan e attori freschi come Timothèe Chalamet, trasportando il pubblico in uno dei romanzi più letti di sempre...

giovedì 5 marzo 2020

Invito alla lettura: "Le fiamme di Toledo" di Giulio Angioni


"Tra fedi diverse, persino tra credenti e miscredenti, maestre Varrón, io vedo più ragioni di consenso che di lotta. E non era così fino all'altro ieri nel regno di Granada, tre religioni e tre modi di vita, e prima ancora anche qui a Toledo, dove il macellaio ebreo teneva bottega a fianco del fabbro cristiano e del mercante di seta musulmano? Forse bisogna incominciare ad andare d'accordo in nome dell'uomo, per riuscire ad andare d'accordo in nome di Dio".
 Sigismondo Arquer 

Spettacolo cinematografico “Jojo Rabbit"




In occasione della Giornata della Memoria (27 gennaio), alcune classi dell’IIS “De Sanctis-Deledda” hanno partecipato alla visione del film “Jojo Rabbit” presso il cinema Odissea di Cagliari. Il film affronta il tema del nazismo e delle persecuzioni razziali in un modo apparentemente leggero e comico, ma in realtà non mancano momenti di grande tragicità. Il nazismo visto dagli occhi di un bambino, un’immagine di Hitler non convenzionale, il sacrificio di chi “fa quel che può”, il ballo come simbolo di libertà e gioia di vivere: questi gli ingredienti principali del film.
L’estrema bravura degli attori e la splendida colonna sonora rendono il film molto piacevole.

Invito alla lettura: “La foiba grande” di C. Sgarlon









 










In occasione del Giorno del Ricordo (10 febbraio), vorrei suggerire la lettura di questo libro.
L’Istria è la protagonista del romanzo, un terra multietnica e multiculturale nella quale si susseguono le varie dominazioni: austro-ungarica, italiana, slava. Le vicende politiche si intrecciano con la vita dei personaggi che animano la storia, che giungerà inesorabilmente all’unica soluzione possibile: l’esodo verso l’Italia. La foiba è sempre presente nel romanzo, ma in maniera silenziosa, all’inizio è solo un luogo naturale, presenza consueta per la popolazione, solo in seguito, con le frequenti sparizioni di uomini, si trasformerà in un luogo da incubo. Uno dei pensieri che mi ha colpito di più è la percezione degli istriani, quando si rendono conto che la loro terra, bella e selvaggia, sarà per sempre associata all’orrore delle foibe.

martedì 3 marzo 2020

Il Macbeth di Giuseppe Verdi -Una giornata a teatro


Il Teatro Lirico di Cagliari apre i battenti e svela il suo labirinto di corridoi a noi studenti della 3° F, regalandoci una mattina piena di sorprese, tra sartorie ricche di stoffe e splendide sale di prova, culminanti nella rappresentazione del Macbeth, l'opera lirica musicata dal grande compositore e maestro d'orchestra italiano Giuseppe Verdi. In questa edizione l'allestimento prevede che le scene esterne del melodramma vengano accompagnate da una lieve pioggia artificiale, creata attraverso degli appositi irrigatori, in modo da rievocare la piovosa atmosfera della Scozia medievale creata dal drammaturgo William Shakespeare.

Orgoglio e pregiudizio: Invito alla lettura

Orgoglio e pregiudizio è un classico di cui tutti hanno sentito parlare. Il romanzo, scritto tra il 1796 e il 1797, dà non solo un'idea della vita all'epoca, ma presenta anche una storia dai temi moderni. Segue la vita delle sorelle Bennet, raccontando la loro storia di gioie, amori e dolori con leggerezza, riuscendo a sdrammatizzare e allo stesso tempo dare importanza anche agli eventi più gravi. è una lettura complessa e impegnativa, ma profondamente coinvolgente. Il lettore durante la lettura si troverà immerso nella trama, una storia intramontabile, facile da amare e impossibile da dimenticare.

venerdì 28 febbraio 2020

Manifesto della Comunicazione Non Ostile


Impariamo ad usare le parole consapevolmente nel mondo reale ed in Rete




Il Manifesto della comunicazione non ostile è una carta che raccoglie 10 princìpi di stile utili a ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi

Le parole sono importanti!!!!!

lunedì 24 febbraio 2020

Invito alla lettura "L'albero del riccio" di A. Gramsci





“Déliu stimau, apu scipiu chi ses andau a mari e as biu cosas bellas. Emu a bolli a mi scriri tui po mi nai ita as biu. E agoa, biu as calincuna bèstia noa?”. Ecco l’inizio di una delle lettere rivolte al figlio.
Gramsci parla con i suoi familiari, vuole sapere come stanno, come crescono i suoi figli, il loro interesse per lo studio, i loro giochi… come un qualsiasi padre amorevole; ma Gramsci è in carcere, non può vivere realmente la sua vita e allora affida alla carta e alla penna i suoi dialoghi con la moglie e i bimbi. L’opera, scritta in italiano e in sardo (variante campidanese e logudorese), svela una personalità del politico sardo poco conosciuta: l’enorme tenerezza nei confronti dei suoi familiari lontani. Nelle lettere Gramsci racconta episodi della sua infanzia, dispensa consigli ai figli, chiede loro di descrivergli le loro giornate, si informa sulla loro crescita e sui loro progressi scolastici, esorta i figli alla lettura e allo studio, ma anche al gioco all’aria aperta e alla scoperta della natura.
Con la lettura di questo libro, i giovani possono avvicinarsi alla figura di Gramsci scoprendo la sua profonda personalità.