martedì 9 maggio 2023

Poesie dorsali : Franca Rita Porcu







Che cos'è il potere?

L'espulsione dell'altro, 

La morte del prossimo. 

F.R.Porcu

 

Poesie dorsali : Franca Rita Porcu





 

Mein kampf,

Hitler

Un'autentica bugia.

F.R.Porcu

Poesie dorsali : Franca Rita Porcu





 

Noi, soggetti umani, 

in tutto il mondo siamo sempre in due.

Chi è dunque l'Altro?

L'altro siamo noi.


F.R.Porcu

Poesie dorsali : Frongia ,Picciau, Murgia






“Tre metri sopra il cielo, 
una vita diversa più lontana della luna, 
va’ dove ti porta il cuore.”

   
Elena Frongia, Eleonora Picciau, Sofia murgia - 1G



 

Poesie dorsali : Eva Sitzia , Viola Pilia

 





non avrò più paura,
scusate se ho 15 anni, 
un ultima cosa, essere giovani non è una scusa 


Eva sitzia e Viola pilia 1G





Poesie dorsali : Alessia Deidda

 








“il libro degli errori,la vita bugiarda degli adulti,

cose che nessuno sa”

Deidda Alessia 2g

Poesie dorsali : Stefania Mascia

 


   


I popoli raccontano le meraviglie dell’universo
 alla conquista dello spazio. 

Stefania Mascia 


Poesie dorsali : Antonio Mule'

 






"Per niente al mondo 

sulla faccia della Terra 

gli indifferenti chiedono scusa."

Antonio Mulè 1G


Poesie dorsali : Sofia Murgia, Chiara Frau, Sofia Piras

 


   



un indovino mi disse 
tre parole 
dire fare baciare 

Sofia Murgia; Chiara Frau; Sofia Piras 1ªG

lunedì 8 maggio 2023

Poesie dorsali : Francesca Ghiani, Sonia Spiga, Vacca Ilaria

 

  

sempre caro io mi fido di te

 coi piedi nel fango finisce la notte

 il tempo di un lento un altro giro in giostra sul filo della memoria 

la ragazza che cancellava i ricordi l’amore che mi resta 

il tutto mio. 

FRANCESCA GHIANI, SONIA SPIGA E VACCA ILARIA. 1^G

Poesie dorsali : Francesco Frailis e Samuel Manca

 




"Cuore, l'amore che mi resta 

morire per una notte 

il vagabondo delle stelle.

Francesco Frailis e Samuel Manca.   2G

Poesie dorsali : Yasmin Sackey

 



"buio, paura e tristezza, tutto chiede salvezza: 
ho scelto la vita, sono ancora vivo"

Yasmin Sackey 2G

Poesie dorsali : Gaia Casula


 “Se nascerai donna, 

non lasciarmi al centro della terra per sempre”

Gaia Casula 2G

Poesie dorsali: Benedetta Puddu

 

                                


    “Non è lei
    La ladra di parole,
    La ragazza che cancellava i ricordi
    Sul filo della memoria
    Nel modo in cui cade la neve”

Benedetta Puddu 2G

Poesie dorsali : Giada Pinna

 




"Lettera a un bambino mai nato, 

prima di dirti addio,

la memoria rende liberi "

Giada Pinna 2g


sabato 6 maggio 2023

Poesie dorsali...work in progress!

 Nella nostra biblioteca innovativa le classi si stanno cimentando nella produzione di poesie a partire dai titoli dei libri, per partecipare al concorso sulle Poesie Dorsali. Ragazze e ragazzi: c'è tempo fino al 10 maggio per presentare le vostre creazioni poetiche : partecipate numerosi! 







Fare scuola...fuori da scuola!!!

In questi giorni diverse classi del nostro Istituto hanno partecipato ad alcune uscite didattiche di grande interesse: hanno preso parte alla visione del film "Maraviglioso Boccaccio", basato su alcune novelle del Decameron dello scrittore trecentesco; hanno partecipato allo spettacolo teatrale "Gramsci, presente!", incentrato sulla figura del grande pensatore e politico sardo; hanno approfondito la storia della Sardegna, visitando gli scavi archeologici sul sito di Cala Mosca.  





Lo Struzzo a Scuola: Marcello Fois e Vera Gheno

Grazie al progetto "Lo struzzo a scuola" della casa editrice Einaudi, il nostro Istituto in questi giorni ha ospitato due scrittori di grande spessore: Marcello Fois, autore del libro "L'invenzione degli italiani" e Vera Gheno, autrice del libro "Le ragioni del dubbio". L'esperienza, che ha coinvolto alunni e alunne di varie classi, è stata  entusiasmante. Poter dialogare e confrontarsi direttamente con gli scrittori è stata senza dubbio un'attività stimolante e arricchente per le nostre studentesse e per i nostri studenti.






lunedì 20 marzo 2023

Ritorna il concorso: poesie dorsali!!

Il Concorso Poesie Dorsali ritorna!
La poesia dorsale è un componimento costruito grazie ai dorsi dei libri:
basta porlii l’uno sull’altro, in modo che i rispettivi titoli creino
espressioni di senso compiuto.


Se per caso vi foste dimenticati…

Siete pronte e pronti ad aprire le porte alla vostra vena poetica grazie
ai dorsi dei libri presenti nelle nostre biblioteche o tra quelli delle
vostre case?

Le regole sono semplici: si devono scegliere da un minimo di due a un
massimo di dieci libri e disporli in modo da creare una poesia, leggendoli
dall’alto in basso.
A questo punto si scatta una foto e la si invia all’indirizzo mail
bibliodesanctis@tiscali.it, specificando nome, cognome e classe,
riscrivendo in calce il testo della poesia.

 L’obiettivo è di far conoscere e valorizzare il patrimonio
librario delle nostre biblioteche e di stimolare la fantasia, le capacità
metriche e stilistiche delle nostre alunne e dei nostri alunni e non solo…
L’iniziativa è aperta a tutto il personale scolastico
 

sabato 25 febbraio 2023

Visita alla Mostra Nuragica e al Palazzo Viceregio

Il biennio della sezione G del Liceo delle Scienze Umane ha visitato in questi giorni la Mostra Nuragica e il Palazzo Viceregio di Cagliari. La Mostra Nuragica si articola in una serie di ambienti dagli allestimenti suggestivi che riproducono capanne, tombe, templi e pozzi sacri, bronzi e statue dell'epoca nuragica. Una guida molto competente ha ripercorso i momenti salienti della civiltà degli antichi sardi, ponendo l'accento sull'importanza, purtroppo non ancora pienamente riconosciuta, che il nostro popolo ha avuto in tutto il Mediterraneo in epoca nuragica. La visita termina con la rappresentazione virtuale della vita dei nuragici tramite l'utilizzo dei visori. 

Al Palazzo Viceregio siamo stati accompagnati da una guida preparata e coinvolgente che ha spiegato gli eventi principali della famiglia reale dei Savoia legati alla città di Cagliari, ha ricordato il ruolo fondamentale del Regno di Sardegna nella formazione dello Stato italiano e soprattutto ha esortato gli alunni e le alunne a non dimenticare mai la nostra identità sarda







venerdì 17 febbraio 2023

Invito alla lettura e incontro con gli autori

 

 Pubblicato sul sito Einaudi del progetto "Lo struzzo a scuola" il commento critico di Giulia e Matilde della classe 4I - scienze umane sulla lettura del libro

 

 

questo il link

       

 

giovedì 9 febbraio 2023

Visita alla mostra su Corto Maltese e alla Biblioteca Universitaria

Le classi terza, quarta e quinta G hanno visitato la mostra su Corto Maltese e la Biblioteca Universitaria. La mostra, allestita nei locali dell'ex Palazzo di Città, si presenta davvero interessante, ricca di stampe, immagini e disegni presentati con dovizia di particolari da una guida molto preparata.

Nello splendido scenario della Sala Settecentesca della Biblioteca Universitaria, le alunne  e gli alunni hanno potuto ammirare le magnifiche miniature del Codice Dantesco del '400, gli incunaboli, i Condaghes, la Carta de Logu, i falsi di Arborea, la Cosmografia del Muntzer con la prima cartina della Sardegna.







lunedì 6 febbraio 2023

Il linguaggio d' odio nei social : il podcast della 4J

  

 

 Nell'ambito del progetto "Lo struzzo a scuola" la classe 4J si è impegnata nella realizzazione di podcast dopo la lettura del libro di Vera Gheno " Le ragioni del dubbio".

 Per la realizzazione del podcast, sono state usate parti, informazioni, conoscenze ed esempi attinti ad altri due libri, oltre Le ragioni del dubbio: “#Odio. Manuale di resistenza alla violenza delle parole” di Federico Faloppa (Utet) e “Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi, senza spegnere il cervello” di Vera Gheno e Bruno Mastroianni (Longanesi).
Le sei puntate del podcast sono imperfette, ma genuine, e rappresentano un buon materiale didattico costruito con i ragazzi e le ragazze, e per i ragazzi e le ragazze, e di cui loro hanno curato la realizzazione,la sigla e il montaggio.

 

 https://www.spreaker.com/show/il-linguaggio-dodio-nei-social

 Il linguaggio d'odio nei social

 

Lo struzzo a scuola - Incontro con gli autori : Vera Gheno "Le ragioni del dubbio"



Il progetto ‘Lo Struzzo a Scuola’, ha fatto sì, grazie a una buona congiuntura astrale, che le professoresse Franca Rita Porcu e Rosanna Lusci avviassero un progetto comune.
La lettura del libro di Vera Gheno, " Le ragioni del dubbio",  e il successivo incontro  il 25 novembre 2022,  è stata l’occasione per allestire un percorso interdisciplinare sfaccettato e accattivante per la classe 4J  del Liceo delle Scienze Umane.
Le professoresse Lusci, docente di Letteratura Italiana, e Porcu, docente di Scienze Umane, hanno condiviso la lettura a voce alta in classe, e analizzato il libro da punti di vista differenti.
La professoressa Lusci si è soffermata in modo particolare sugli aspetti della lettura partecipata e condivisa per potere entrare nel testo, capirne le parole e andare oltre. La professoressa ha colto nel testo la chiarezza, la lucidità di cui le ragazze e i ragazzi della classe avessero bisogno per riflettere e porsi domande sulla comunicazione, sull’uso delle parole, sull’importanza della loro scelta nelrispetto del contesto; è stato condotto un esercizio di analisi del testo su un testo non convenzionale. Nel corso della lettura la professoressa non nega di aver ascoltato commenti riassumibili in “Sì, ma questo è risaputo!?”, “Questo è banale!”... e grazie a questi commenti l’analisi del testo e delle parole dell’autrice èstata vincente, perché si è capita appieno la necessità e sopratutto l’opportunità di attendere. Dubitare, riflettere, stare in silenzio hanno accompagnato queste studentesse e studenti a scoprire qualcosa di più del loro “mondo iperconnesso”,  in assenza di demonizzazioni, e a maturare la consapevolezza dell’importanza di essere.

La professoressa Porcu ha utilizzato la riflessione di Gheno per approfondire gli aspetti di una buona comunicazione. Con la classe si è discusso sugli elementi che rendono positiva, efficace e autentica la comunicazione. Si è riflettuto sul confronto tra comunicazione generativa e comunicazione performativa, sull’abilità di porsi domande di fronte a ciò che leggiamo o ascoltiamo, sulla necessità di contrastarel’impulsività o il pensiero veloce che ci porta a esprimere giudizi affrettati e, perciò, spesso scorretti,parziali, ingiusti.


            





mercoledì 1 febbraio 2023

Visione del film "Terezin"

Lunedì 23 gennaio diverse classi del nostro Istituto hanno preso parte alla visione del film "Terezin", presso il cinema Odissea di Cagliari.  Il film racconta la storia degli ebrei deportati nell'omonima antica fortezza, trasformata durante l'occupazione nazista in ghetto. La particolarità di questo ghetto, a poca distanza da Praga, è che tra gli abitanti ci furono diversi artisti dell'epoca che diedero vita a un esperimento artistico unico al mondo. Il film si concentra proprio sulla storia di due fidanzati, lui un clarinettista italiano e lei una violinista ceca, che da Praga vengono trasferiti a Terezin e vivono insieme l'esperienza del ghetto. Il film pone l'attenzione anche su un altro importante aspetto che ha reso famoso Terezin, e cioè la raccolta di disegni, giunti fino a noi, realizzati dai numerosi bambini che lì hanno vissuto, testimonianza semplice e nello stesso tempo tragica della vita nel ghetto.

Vi consiglio, inoltre, la lettura del libro "Hitler regala una città agli ebrei: musica e cultura nel ghetto di Theresienstadt" di Dario Oliveri e la visione dei filmati girati all'interno del ghetto con scopo propagandistico durante una ispezione della Croce Rossa, disponibili su diversi siti.



giovedì 29 dicembre 2022

I segni di Ottone

Il 20 dicembre la classe 4G del Liceo delle Scienze Umane ha partecipato all’evento culturale “I segni di Ottone’. Le alunne e gli alunni, accompagnati da una guida preparata e appassionata, hanno visitato i luoghi simbolo della vita del grande sindaco cagliaritano: Palazzo Baccaredda, Palazzo Accardo, Bastione, ex Palazzo di città, casa di Emilio Lussu. 
L’uscita didattica è stata interessante e ricca di spunti di approfondimento e riflessione. 

 


venerdì 25 novembre 2022

Incontro con Vera Gheno

Oggi abbiamo avuto il piacere di dialogare con una importante studiosa di sociolinguistica, la scrittrice Vera Gheno. L'incontro, che si è tenuto in modalità on line sulla piattaforma Google Meet, si è svolto all'interno del progetto "Lo struzzo a scuola" della casa editrice Einaudi, che prevede la lettura di un libro da parte degli alunni e il successivo confronto con l'autore. In questa circostanza gli studenti si sono cimentati nella lettura del libro "Le ragioni del dubbio", saggio nel quale la scrittrice affronta tematiche legate all'utilizzo del linguaggio, soprattuto nei social, e in cui consiglia come utilizzare le parole al massimo della loro efficacia basandosi su alcuni principi fondamentali come il dubbio, la ragione, la riflessione e il silenzio.
La conferenza è stata entusiasmante, i ragazzi hanno partecipato con vivo interesse, presentando i loro contributi (podcast, recensioni critiche, ecc., che in seguito pubblicheremo nel nostro blog), mostrando le loro curiosità e ponendo i loro interrogativi, frutto delle riflessioni emerse durante la lettura, cui l'autrice ha risposto in modo gioviale e esaustivo.



L'evento letterario è stato organizzato dalla Biblioteca scolastica del De Sanctis-Deledda nelle persone della Professoressa Stefania Mascia e dall'Assistente Tecnico Bianca Lecca e si è svolto nel laboratorio digitale  e nelle sale della Biblioteca della sede di via Cornalias.  

Un grazie particolare va alle classi e ai docenti che hanno preso parte all'evento: 
la 4N dell'indirizzo Biotecnologico-sanitario, la 5H, la 4J, la 4I, la 4G e la 3F dell'indirizzo Scienze Umane, la professoressa Lusci Rosanna, la professoressa Cinzia Asuni, la professoressa Sabrina Figus, la professoressa Franca Rita Porcu, il professor Giovanni Deriu e la professoressa Simona Pirosu.

Attendiamo con gioia di poter accogliere l'autrice nella nostra scuola a maggio.

martedì 15 novembre 2022

 

Logo 

 

 venerdì 25 novembre 

 Vera Gheno 

dialogherà con  studentesse e studenti su

 

 

 

Fermiamoci a pensare !!!!

 

lunedì 5 settembre 2022

Meninas Cartoneras : “Amores (des) plegados”

 Sempre con colpevole ritardo presentiamo il libro  “Amores (des) plegados” di Elisabetta Spano, la nostra cara prof. che tanto portiamo nel cuore; da tempo Elisabetta collabora con la casa editrice  Meninas Cartoneras che pubblica i libri utilizzando copertine di cartone o altro materiale riciclato facendo di ogni pubblicazione un esemplare unico.

Amores (des) plegados è una raccolta di racconti brevi, che parlano di amori diversi che si dispiegano e si aprono al mondo in tutti loro stati e  forme .....

A questo link è possibile leggere una breve intervista all'autrice e una descrizione delle attività e delle finalità di Meninas Cartonera : https://othersouls.it/2021/05/elisabetta-spanu/

 




 Questa è la nostra copia !!!!

giovedì 1 settembre 2022

Premio Alfredo Rampi edizione 2021 : vince il racconto della nostra prof.ssa Elisabetta Spanu

 Finalmente dopo un colpevole ritardo mostriamo orgogliosamente il video della premiazione e della lettura del raccconto "Insediamenti amorosi" scritto dalla nostra docente Elisabetta Spanu che, anche se in pensione, è sempre vicina a noi e alla nostra scuola. Il racconto ha partecipato al premio letterario Alfredo Rampi ed. 2021" Più in là - Oltre la resa" bandito in occasione del 40° anniversario della nascita della Associazione Centro Alfredo Rampi ONLUS, e classificandosi al 1° posto nella sezione adulti 12-99 anni. Il testo è  rielaborazione e narrazione di episodi accaduti a scuola  di cui siamo stati partecipi con entusiamo e trepidazione e che l'autrice  ha vividamente rappresentato nel testo.

Il racconto è  inserito nell'Antologia  "Più in là" Premio Alfredo Rampi - Mauro Pagliai Editore che raccoglie tutte le opere vincitrici del concorso.

Per altr informazioni visitare il sito : https://www.centrorampi.it/

 

 
 
 Insediamenti amorosi

La professoressa viaggiava a ritmo sostenuto per arrivare a destinazione ad un orario ragionevole. Cambiava meccanicamente le marce e ascoltava musica un po’ datata, ma il suo pensiero tornava e ritornava a quell’ultimo anno scolastico. Dopo quarant’ anni passati dietro una cattedra, presumeva di capire i suoi alunni con un solo sguardo, di prevederne ogni reazione e ogni stato d’animo; ne sfruttava la curiosità innata e ne approfittava per introdurre le sue lezioni di filosofia. Da subito aveva capito che l’unico modo di coinvolgerli era parlare d’amore: gli adolescenti andavano pazzi per quell’argomento. In virtù di questo si era inventata lo stratagemma degli stati amorosi, sperando, se non proprio di proteggerli dalle avversità future, almeno di abituare quei ragazzi e quelle ragazze a convivere con il concetto di amore variegato, in movimento. Spiegava - infervorata di amore fluviale in cui tutto scorre e niente è più come prima – il panta rei in Eraclito; parlava di amore ferroviario in cui si doveva scendere e cambiare stazione, e introduceva il Seicento; discettava di amore marino, i cui flutti si agitavano in superficie e che le serviva come pretesto didattico per esporre il “carattere” del Settecento. Insomma, una casistica di amori dinamici che, nelle sue intenzioni, avrebbe dovuto spingere gli alunni a riflettere e a raccontarsi.  Il problema era quando si arrivava all’ amore romantico e lei doveva spiegare, senza pietà, che quello era un costrutto culturale ottocentesco, e che l’amore unico, eterno e assoluto era solo una pia illusione. Le sue affermazioni suonavano terribili, vedeva sempre lo sgomento e la delusione dipingersi sul viso dei suoi studenti-cuccioli. Le facevano una profonda tenerezza quando coglieva la loro speranza segreta che lei si stesse sbagliando, di poter continuare a trastullarsi con eternità e assolutismo. Altro che costrutto!

Così era andata avanti, per quarant’ anni, con la presunzione di saperla lunga.

Certo, si era dovuta adattare e riadattare. Era entrata in classe con una penna Bic e si era ritrovata con un registro elettronico e un tablet in mano a combattere con i cellulari: le nuove maledizioni amorose. I suoi alunni non si raccontavano più, messaggiavano su uno schermo, sbiancavano di colpo e chiedevano, in lacrime, di uscire, dissimulando goffamente l’arida fine di un amore in diretta schermo. E lei, che li prendeva affettuosamente un po’ in giro, aveva capito che era una battaglia persa, che i ragazzi non avrebbero mai fatto a meno di quel gingillo, neanche sotto minaccia di tortura didattica. Lo avrebbero sempre tenuto tra le mani, cercando di nasconderlo e di imbrogliarla, o avrebbero sbirciato nella tasca dello zaino per leggere l’ultimo messaggio arrivato. Nessun regolamento li avrebbe fermati.

Così era dunque stato, prevedibile come il sorgere del sole... e iniziava a spiegare Hume.

Sino a Michele, il suo alunno più bislacco, problematico, uscito a metà da un manuale di pedagogia inclusiva e dal libro Cuore. Ci aveva messo un anno per vedere gli occhi di Michi, che portava la visiera del berretto calata sino al naso. Solo al secondo anno si era tolto il berretto. Al terzo aveva cominciato vagamente a fidarsi di lei e a mostrarle i suoi disegni. Al quarto, finalmente, aveva iniziato a scendere in giardino con la collega di sostegno e a innaffiare le rose bianche. Sembrava sereno, ma proprio nel giardino della scuola si era scatenato il temporale ormonale della sua difficile età, e Michele si era innamorato di Viola, alunna di quinta liceo, gentile fino al midollo ma attenta a non regalare a nessuno vaghe illusioni. Michele, pur consapevole che la fanciulla sarebbe sparita presto dalla sua vita, era pazzo di lei. Arrossiva quando pronunciava il suo nome, le regalava rose bianche e le scriveva poesie. Il tutto, contenuto nei termini di una relazione cavalleresca da amor cortese che lasciava attonito il corpo docente. Come previsto, Viola si era maturata, gli aveva affettuosamente regalato una foto scattata alla festa di fine anno ed era partita per la sua strada. Michele era quindi arrivato in quinta con la foto stropicciata in tasca e con un’unica richiesta: sedersi al posto che aveva occupato Viola l’anno prima. Era stato accontentato e quella sedia era diventata un lavoro di intaglio, con nomi e fiori incisi sul legno. Del resto, Michele si era sempre espresso attraverso i disegni. Tra un nome inciso e un fiore reciso, era arrivato anche lui all’Esame di Stato e, a quel punto, la professoressa e le sue colleghe avevano deciso di fargli un regalo. Era stato un percorso faticosissimo, per cinque lunghi anni, ma Michi era un lampante raro caso di successo scolastico, e le docenti leggevano gratitudine nei suoi occhi. Gratitudine a cui non erano abituate. Avevano coinvolto la signora Tina, una delle bidelle. Tina era una figura anacronistica, da anni Sessanta, col suo bicchiere di acqua e zucchero usato come panacea per tutti i mali. Aveva preso a cuore il caso di Michele. Toccava a lei domandargli cosa desiderasse, mentre loro, le professoresse, insediatesi in sala docenti, trafficavano con scartoffie in attesa di sapere che cellulare sognasse Michele, visto che non aveva mai potuto averne uno.

La signora Tina era tornata dalla missione con gli occhi lucidi, stupefatta. Un desiderio ce l’aveva, Michele, ma non era un gadget tecnologico: era la sedia! Il ragazzo voleva continuare a sedersi sulla sedia di Viola!  Come aveva potuto essere così cieca? Si erano imprevedibilmente sbagliate tutte e proprio lei, la professoressa di filosofia, quella del dubbio metodico, non era riuscita ad andare oltre, e aveva dato tutto per scontato. Era stata miope ed ora si trovava di fronte ad un vero dilemma morale, non ad una semplice colletta per un maledetto cellulare. Mai e poi mai sarebbero state autorizzate a regalare una sedia dello Stato ad un alunno. Era burocraticamente impossibile, e neanche potevano sostituirla, personalizzata com’era da tutte quelle incisioni. E quindi?

Semplice: l’avrebbero rubata! Sarebbero andate oltre.

Avevano architettato il furto con precisione matematica e, durante la festa di fine anno, approfittando della confusione generale e con la complicità del paninaro della scuola, l’avevano caricata sul furgone delle merende. Era poi toccato alla docente di filosofia portarla in paese, a casa di Michele, infiocchettata di rosso. Michele non si aspettava quel dono. L’aveva guardata commosso e le aveva detto: “Grazie professoressa! A volte l’amore deve aspettare seduto”.

Lei se n’era andata fra le lacrime.

Lei, che pensava di sapere già tutto, aveva imparato dal suo alunno che si poteva sempre andare più in là e che, all’occorrenza, una rispettabile docente poteva perfino diventare una ladra di sedie. Arrivò a destinazione, aprì il bagagliaio e tirò fuori tutto l’armamentario. Si trascinò sino alla riva, aprì la sua seggiola e lanciò la canna da pesca.

Finalmente poteva sedersi e aspettare, in pace e amore con il mondo, pronta per andare in pensione.

 
 

 

martedì 28 giugno 2022

TG HOPE

Il TG Hope è un progetto realizzato dalla classe 1I del Liceo delle Scienze Umane De Sanctis-Deledda all'interno del percorso di Educazione Civica. Ogni aspetto del telegiornale  -servizi, riprese video, montaggio, sigla e titolo- è stato curato dai ragazzi e dalle ragazze. I servizi riprendono e sviluppano notizie vere, immaginando come si evolvono da qui al 2038, data in cui va in onda il TG.

Il servizio sul mind uploading parte dalle ricerche che si stanno facendo in alcuni laboratori americani in cui si sperimenta il trapianto del cervello su un automa; quello intitolato "Jurassic Park diventa realtà" prende spunto dagli esperimenti attualmente in corso che vogliono resuscitare i dinosauri. Il servizio sportivo è dedicato al futnet, uno sport nuovo che combina calcio e tennis. La classe immagina che nel 2038 si svolga il primo campionato di futnet e che faccia giocare insieme maschi e femmine nella stessa squadra.

Il servizio sul mind uploading è stato girato all’interno della mostra House of Robotics, allestita  da Opificio Innova nelle sale della Manifattura Tabacchi.

Il progetto, coordinato dalla prof.ssa Franca Rita Porcu, è stato diretto dalla giornalista televisiva Alessandra Addari, che ha guidato i ragazzi nella costruzione  della struttura del telegiornale e nella composizione dei servizi.

 

venerdì 10 giugno 2022

Premiazione vincitrici del Primo Concorso sulle Poesie Dorsali

 Il 9 giugno nell'aula della Biblioteca Innovativa si sono svolte le premiazioni delle vincitrici del Primo Concorso sulle Poesie Dorsali della nostra scuola. 

Congratulazioni a Sofia Fulghesu (prima classificata), Chiara Atzori (seconda classificata), Alessia Sardara, Sofia Virdis e Chiara Zazzaro (terze classificate a pari merito). 

Grazie a tutti e a tutte coloro che hanno permesso la realizzazione di questo concorso, che hanno partecipato con la creazione delle poesie e con la votazione sul nostro BLOG . 

L'appuntamento sarà per l'anno prossimo con la seconda edizione. 

Vi aspettiamo numerosi!!!


mercoledì 1 giugno 2022

Vincitrici del Concorso sulle Poesie Dorsali

Siamo lieti di annunciarvi le vincitrici del concorso sulle poesie dorsali: 

Prima classificata: Fulghesu Sofia 5°F

Seconda classifica: Atzori Chiara 5°F

Terze classificate a pari merito: Sardara Alessia 5°F, Virdis Sofia 2° H, Zazzaro Chiara 2°H

La premiazione delle alunne avverrà mercoledì 8 giugno alle ore 9.20 nell'aula della Biblioteca Innovativa.

Congratulazioni alle vincitrici e grazie a tutti coloro che hanno partecipato.